Con l’arrivo della bella stagione, aumenta il desiderio di viaggi, mare e relax. Tuttavia, per molte donne (e non solo), l’estate può portare con sé una fastidiosa compagna: la cistite.
Non è un caso che la cistite in estate sia molto più frequente rispetto ad altri periodi dell’anno. Ma perché accade? Scopriamo insieme le cause, i sintomi e i rimedi più efficaci per affrontarla.
La cistite è un’infiammazione delle vie urinarie, spesso causata da un’infezione batterica, che provoca sintomi come bruciore, bisogno frequente di urinare, urina torbida e dolori pelvici. Vediamo ora quali situazioni estive la favoriscono e perché.
Trascorrere una giornata in spiaggia è un piacere estivo irrinunciabile. Tuttavia, indossare a lungo un costume bagnato crea un ambiente caldo e umido a contatto con la zona genitale. Questo è il terreno ideale per la proliferazione di batteri che possono risalire l’uretra e infiammare la vescica.
Consiglio: cambia spesso il costume, soprattutto dopo il bagno.
Durante i lunghi spostamenti estivi, molte persone evitano di fermarsi o di utilizzare i bagni pubblici, trattenendo l’urina per diverse ore. Questo può favorire la crescita batterica all’interno della vescica.
Consiglio: cerca di bere regolarmente e di non trattenere la pipì. Ogni 2-3 ore, è bene svuotare la vescica.
Con le alte temperature, si suda di più e si perde liquidi anche senza rendersene conto. Una scarsa idratazione porta a una minore produzione di urina, rendendo più difficile “lavare via” naturalmente i batteri.
Consiglio: bevi almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, evitando bibite zuccherate e alcolici che possono irritare la vescica.
Durante le vacanze, soprattutto in campeggio o in strutture poco attrezzate, può essere difficile mantenere una buona igiene intima. Lavaggi poco accurati o l’uso di saponi aggressivi possono alterare la flora batterica vaginale, predisponendo alla cistite.
Consiglio: porta sempre con te salviette delicate (senza alcol o profumi), un detergente intimo delicato e preferisci indumenti di cotone.
Durante l’estate si è spesso più rilassati e attivi anche sessualmente. Tuttavia, l’attività sessuale può favorire la migrazione di batteri verso l’uretra, innescando l’infezione.
Consiglio: urina subito dopo il rapporto, cura l’igiene prima e dopo, e valuta con il medico l’uso preventivo di integratori a base di D-mannosio o cranberry.

Non lasciare che il bruciore diventi il centro della tua giornata. Dimacyst interviene per contrastare l’attività batterica, offrendoti il supporto necessario per spegnere il fastidio e tornare alle tue attività.
Le piscine, pur essendo trattate con disinfettanti come il cloro, non sono sterili. Il cloro può alterare la flora batterica della pelle e delle mucose, mentre la permanenza prolungata in acqua facilita l’irritazione delle vie urinarie. Inoltre, le superfici umide degli spogliatoi e dei servizi igienici possono essere veicolo di contaminazioni batteriche.
Consiglio: fai la doccia subito dopo il bagno, cambia il costume bagnato, e usa ciabatte negli ambienti comuni.
Le acque dolci di laghi, fiumi e torrenti sono spesso più soggette a contaminazioni batteriche rispetto al mare o alla piscina. Questi ambienti possono contenere microrganismi patogeni e residui organici, soprattutto in zone non sorvegliate o con scarso ricambio d’acqua.
Consiglio: evita i laghi o i fiumi se non conosci la qualità dell’acqua, e fai attenzione a non rimanere a lungo con indumenti umidi dopo il bagno.
Riepilogando, qualsiasi meta tu abbia scelto per la tua estate, è fondamentale non dimenticare mai queste 6 abitudini:
“Prenditi cura di te con la stessa attenzione con cui programmi una vacanza: la tua salute è la meta più importante.”
Se soffri di cistiti ricorrenti o stai programmando una vacanza in una località remota, è importante essere preparati anche in caso non sia immediatamente disponibile un presidio medico o una farmacia. Ecco perché conviene avere sempre con sé un kit di primo soccorso specifico contro la cistite.
Cosa includere nel kit:
In alcune parti del mondo l’accesso a cure mediche è limitato o assente. È importante saperlo prima di partire, in modo da gestire in autonomia i sintomi iniziali e sapere cosa fare in caso di peggioramento.
Ecco alcuni esempi di zone a basso accesso sanitario:
In queste aree, ospedali o farmacie possono essere a decine o centinaia di chilometri, raggiungibili solo in elicottero, jeep o barca. In alcuni casi esistono cliniche mobili o servizi di teleconsulto medico via satellite, ma è meglio non contare sul pronto intervento.

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