LA DIETA MIMA DIGIUNO

dieta mima digiuno

La dieta mima digiuno segue pochi ma imprescindibili punti cardine.

Dalla durata raccomandata agli alimenti suggeriti, questo approfondimento vi fornirà le linee guida per comprendere al meglio questo strumento che ha come obiettivo il dimagrimento in tempi brevi.

Non solo: vedremo perché potrebbe aiutare a garantire un generale miglioramento della salute, stando attenti anche agli eventuali aspetti critici.

In questo articolo troverete:

I BENEFICI DELLA DIETA MIMA DIGIUNO

I benefici della dieta mima digiuno sono davvero numerosi e superano i possibili effetti indesiderati, che non vanno comunque trascurati.
Innanzitutto si tratta di un programma pro-dimagrimento e anti-invecchiamento, in quanto favorisce il rinnovo cellulare e il mantenimento della massa ossea e muscolare.

Ma ecco nel dettaglio tutti i benefit di affidarsi alla dieta mima digiuno:

  • è detossinante (lavora dall’interno per purificare l’organismo)
  • apporta maggiore energia 
  • conserva le capacità cognitive 
  • permette di migliorare l’assorbimento dei nutrienti
  • è disinfiammante
  • consente di dimagrire velocemente, riducendo il grasso viscerale
  • protegge la massa muscolare
  • assicura un maggiore equilibrio metabolico
  • è adatta a persone vegane, vegetariane e intolleranti a glutine e/o lattosio

Come funziona la dieta mima digiuno

In soli pochi giorni la dieta mima digiuno è davvero in grado di rimettere in sesto l’organismo, in base alla situazione di partenza della persona che sceglie di intraprenderla (sotto consiglio e supervisione medica).
Ma come è possibile che riesca ad agire in profondità in così poco tempo?

Nei cinque giorni che caratterizzano la dieta, ci si focalizza su un preciso bilanciamento tra macro-nutrienti (come proteine, grassi, carboidrati, fibre) e micro-nutrienti (vitamine e minerali). Questo mix permette di “illudere” l’organismo simulando un digiuno, pur nutrendosi.

La restrizione calorica innesca dei particolari processi che danno il via a un processo di rinnovamento cellulare, grazie al quale si elimina ciò che non è più necessario (come le tossine), sostituendolo così con cellule nuove e sane.

A basso contenuto di zuccheri semplici, ipoproteica e ipocalorica, la dieta mima digiuno fornisce tutti i nutrienti che ovviano l’insorgere degli effetti avversi dovuti invece a un digiuno totale.


La scoperta della dieta mima digiuno

Fu il professore Valter Longo, direttore del dipartimento di gerontologia dell’Università della California, a scoprire gli effetti benefici della dieta mima digiuno.

Dopo aver scoperto le vie metaboliche che causano l’invecchiamento cellulare, ha studiato insieme al suo gruppo di ricerca un intervento di grande impatto che riducesse l’invecchiamento biologico.


Da qui l’ideazione della dieta mima digiuno: facile da osservare e di comprovata efficacia.
Secondo il dottor Longo, così come la scienza moderna in genere, sottolineano da decenni la correlazione tra dieta, miglioramento della salute e aumento dell’aspettativa di vita.

Ed è proprio su queste basi che si fonda il protocollo della dieta mima digiuno.

Gli studi, infatti, si sono concentrati sull’analisi delle popolazioni più longeve al mondo (tra cui quella sarda) constatando come fossero tutte accomunate dagli stessi elementi: una dieta prettamente vegetariana con un basso consumo di proteine animali, nonché uno stile di vita attivo.

Le stesse aree considerate hanno un ridottissimo numero di persone affette da patologie croniche, cancro o diabete.


GIORNO 1 – 1000 KCAL

I nutrienti vengono così ripartiti:

  • 5% carboidrati
  • 55% grassi
  • 10% proteine

COLAZIONE

The al limone e barretta di frutta secca

PRANZO 

Zuppa al pomodoro e per contorno olive salate con crackers vegetali (es di cavolo rosso o alga)

CENA

Involtini di zucchina ripieni di crema vegetale (conditi con olio extravergine di oliva e speziati a piacimento)

Un esempio di dieta mima digiuno

Il finto digiuno indotto da questa dieta porta il corpo a intraprendere un percorso di rigenerazione, nel quale si attiva la produzione interna di cellule staminali. Ciò aiuterebbe il sistema immunitario a ritemprarsi.

Anche se spesso la dieta mima digiuno è associata all’utilizzo di kit pasto preconfezionati, è possibile intraprenderla anche consumando cibi freschi e naturali.

Vediamo quindi uno schema esemplificativo, che assolutamente non si sostituisce alla consulenza con un esperto.


GIORNI SUCCESSIVI – 800 KCAL

Dal secondo giorno i nutrienti sono così distribuiti:

  • 46% carboidrati
  • 44% grassi
  • 10% proteine

COLAZIONE

Una tazza di the verde con una barretta di cereali

PRANZO 

Verdure cotte condite con olio extra vergine di oliva

CENA

Minestrone o vellutata di verdure

In linea generale:

  • metà delle calorie derivano da carboidrati complessi (verdure e funghi); mentre l’altra dai grassi cosiddetti sani (olio d’oliva e frutta secca)
  • eliminare per la durata della dieta cereali o vegetali amidacei 
  • via libera ai liquidi come acqua, the verde (senza zucchero) e integratori a base di omega 3 
  • bandire i prodotti animali e i legumi
  • si possono prevedere nel corso nella giornata un paio di spuntini spezza fame, purché gli ingredienti facciano parte della lista dei consentiti

I pilastri della dieta mima digiuno

Nei cinque giorni della dieta mima digiuno si predilige quindi un’alimentazione di base vegetariana, con poche proteine (che si aggirano attorno ai 0,8 g per chilogrammo di peso corporeo). 
Vengono eliminati gli zuccheri e i grassi (tranne quelli buoni insaturi).

Non da meno si attiva il processo della chetosi, che attiva il rinnovamento cellulare.


Avvertenze della dieta mima digiuno

Finora abbiamo illustrato tutti i pro della dieta mima digiuno, ma come anticipato esistono anche delle controindicazioni da tenere ben presenti.

Anzitutto è sconsigliabile protrarre la dieta oltre il periodo indicato o a intervalli ravvicinati (entro i 45 giorni).
Il fisico potrebbe infatti andare in deperimento, causando danni agli organi interni e andando incontro a una possibile situazione di sottopeso.

Chi si trova inoltre nella fase della crescita o della senilità, è in gravidanza o allattamento deve escludere a priori questo tipo di approccio.
Lo stesso vale per chi è anemico, diabetico, ha disturbi del comportamento alimentare, problemi alle ossa.

La dieta mima digiuno, inoltre, potrebbe provocare un generale affaticamento e disidratazione.
Per via del basso apporto calorico, inoltre, è difficile ripetere più cicli.
Chi, inoltre, fa sport dovrebbe rallentare la propria routine onde evitare che le capacità motorie ne risentano.


Conclusioni relative alla dieta mima digiuno

Come tutte le diete, sconsigliamo vivamente di affidarsi al “fai da te”.
Prima di intraprendere uno schema alimentare occorre analizzare con chi di competenza le condizioni del proprio organismo e le sue necessità.

Detto ciò va compreso che una dieta di questo tipo può apportare sì un dimagrimento, ma che si potrebbe rivelare circoscritto nel breve periodo.
Non solo: questa dieta induce uno spiacevole senso di fame che potrebbe perdurare per tutta la sua durata.

Vanno quindi considerate le ragioni per cui si intraprenderebbe questa dieta, valutando le alternative  (come, ad esempio, una più bilanciata dieta mediterranea).


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