Camminare è uno dei movimenti più naturali che esistano, eppure spesso lo diamo per scontato. In realtà è un’attività fisica completa, con benefici documentati su più fronti: controllo del peso, salute cardiovascolare, riduzione dello stress e benessere generale.
Uno dei suoi punti di forza è l’accessibilità: essendo a basso impatto articolare, è adatta a quasi tutti, indipendentemente dall’età o dal livello di forma fisica. Basta regolare ritmo, durata e intensità per trasformarla in un vero allenamento.
In questo articolo vediamo come strutturare la camminata per ottenere risultati concreti sul dimagrimento.
“Il viaggiatore più veloce è quello che va a piedi”. H.D.Thoreau
La camminata è particolarmente indicata per chi è in sovrappeso o conduce una vita sedentaria, proprio perché il basso impatto articolare la rende praticabile anche quando altre attività risultano difficoltose o sconsigliate.
Non basta però “mettere un piede davanti all’altro”: ritmo e struttura della sessione fanno la differenza. Secondo diverse ricerche, un’andatura intorno ai 4-5 km/h favorisce il metabolismo lipidico, ovvero la capacità dell’organismo di utilizzare i grassi come fonte energetica prevalente. Al di sopra di questa soglia il corpo tende a ricorrere prima ai carboidrati, più immediati da convertire in energia.
Per ottenere risultati concreti è utile strutturare la camminata come un vero allenamento, con fasi distinte:
Fase 1 — Riscaldamento (5 minuti)
Fase 2 — Camminata veloce (15 minuti)
Fase 3 — Rallentamento (5 minuti)
“So che non ti piace camminare, ma guarda che è solo un pregiudizio. Camminare è una guarigione. Un’esperienza di salvezza. Mi devi credere”. M.Serra
La differenza tra una passeggiata e una camminata per dimagrire sta nell’intenzione e nella struttura. Spostarsi a piedi nella vita quotidiana è un’ottima abitudine — meglio le scale che l’ascensore, meglio camminare che prendere l’auto per 500 metri — ma non è sufficiente da sola per ottenere risultati sul peso. Serve una sessione dedicata, con un ritmo e una durata precisi.
Ecco come completare la sessione dopo le prime tre fasi:
Fase 4 — Pausa attiva (2-3 minuti)
Fase 5 — Ripresa (15 minuti)
Fase 6 — Recupero (5-10 minuti)
Dopo una sola settimana di camminata costante sarà possibile notare l’impatto positivo non solo sul corpo ma anche sulla psiche, riducendo notevolmente i livelli di stress e ansia.
Bisogna muoversi almeno 50 minuti al giorno e, come visto, è fondamentale alternare tratti di camminata più veloce con altri a passo più lento.
Per dimagrire velocemente occorre inoltre camminare con distanze e difficoltà (pendenze e caratteristiche del terreno) via via crescenti.
Per chi desidera “solo” tenere sotto controllo il peso saranno sufficienti 30 minuti circa di camminata al giorno.
Chi, invece, ha bisogno di smaltire i chili per necessità estetiche o cliniche dovrebbe impegnarsi per circa un’ora al giorno, almeno quattro volte a settimana, ponendo attenzione alle giornate di pause.
È altrettanto consigliabile alternare il giorno in cui si sceglie di allenarsi e quello di riposo.
“La vita è un viaggio da fare a piedi”. B.Chatwin

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