Integratori per dieta chetogenica, guida a Dosaggi e Tipi

L’uso di integratori per dieta chetogenica serve a compensare l’escrezione di minerali dovuta al calo insulinico e a prevenire il catabolismo muscolare.

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dima10g – Il supporto per l’induzione della chetosi

Formulato con un rapporto bilanciato di L-Leucina, L-Isoleucina e L-Valina, Dima10g fornisce gli amminoacidi essenziali necessari per la sintesi proteica. La sua composizione è studiata per massimizzare l’assorbimento cellulare e proteggere i tessuti dal catabolismo durante la restrizione glucidica.

  • Elettroliti: Sodio (3-5g), Potassio Citrato (3-4g) e
  • Magnesio (300-400mg) per arrestare la Keto Flu.
  • Protezione muscolare: Proteine isolate e amminoacidi presenti nel Dima10g per stabilizzare la massa magra.
  • Ketosi accelerata: Acido Caprilico (MCT C8) per la sintesi epatica immediata di chetoni.
  • Drenaggio e infiammazione: Omega-3 (1-2g), Vitamina D3+K2 e Fibre prebiotiche per la salute vascolare e intestinale.

Perchè utilizzare integratori per la dieta chetogenica

Durante la dieta chetogenica, i carboidrati vengono ridotti drasticamente, i livelli di insulina calano, spingendo i reni ad espellere rapidamente acqua e minerali.

Questo squilibrio elettrolitico è una delle cause della Keto flu: un insieme di sintomi che includono cefalea, stanchezza estrema, nebbia mentale e crampi. Integrare serve a mantenere l’omeostasi cellulare mentre il corpo impara a utilizzare i grassi come carburante.


Quali sono gli elettroliti fondamentali e come dosarli

Il ripristino dei minerali deve seguire criteri per essere efficace:

  • Sodio (3000-5000 mg): Fondamentale per la pressione arteriosa e il volume plasmatico. La carenza si manifesta con vertigini e debolezza. Fonti: sale marino integrale o brodo d’ossa.
  • Potassio (3000-4000 mg): Cruciale per il ritmo cardiaco e la forza muscolare. La forma Citrato è la migliore per tamponare l’acidità sistemica. Segnali di carenza: palpitazioni e “gambe pesanti”.
  • Magnesio (300-400 mg): Supporta oltre 300 reazioni enzimatiche.
    • Magnesio bisglicinato: Ideale per il rilassamento e il sonno (assunzione serale).
    • Magnesio citrato: Utile per la regolarità intestinale.

“In genere la chetosi si raggiunge dopo un paio di giorni con una quantità giornaliera di carboidrati di circa 20-50 grammi.”

Come proteggere la massa muscolare durante il dimagrimento

Un rischio concreto della chetosi è la gluconeogenesi, il processo in cui l’organismo sacrifica le proteine muscolari per produrre glucosio. Per evitare il catabolismo, è necessario un supporto proteico ad altissima biodisponibilità.

L’ integratore Dima10g risponde a questa criticità integrando in un unico sistema:

  • Proteine isolate del siero: Per fornire i mattoni strutturali senza apporto di zuccheri o lattosio.
  • L-Citrullina e ornitina: Fondamentali per il ciclo dell’urea, aiutano a smaltire l’ammoniaca e le scorie azotate che aumentano durante il dimagrimento rapido.
  • Citrati integrati: Semplificano il protocollo, coprendo il fabbisogno di minerali senza dover assumere numerosi integratori separati.

Quali grassi e vitamine ottimizzano la chetosi

Non tutti i grassi hanno la stessa funzione metabolica:

  • MCT C8 (Acido Caprilico): È un grasso che raggiunge il fegato istantaneamente per essere convertito in chetoni. È utile per eliminare la sonnolenza post-pasto e fornire energia mentale immediata.
  • Omega-3 (1-2g EPA/DHA): Necessari per bilanciare l’infiammazione silente, tipica di chi ha consumato per anni zuccheri raffinati o segue una dieta ricca di grassi animali.
  • Vitamina D3 + K2: La D3 migliora la sensibilità insulinica, mentre la K2 assicura che il calcio venga fissato nelle ossa e non nelle arterie.


Come gestire la stabilità intestinale

La riduzione di fibre vegetali può alterare il microbiota e causare stitichezza. L’integrazione con fibre che non fermentano eccessivamente è la soluzione ideale:

  • Psyllium e Inulina: Agiscono come prebiotici, nutrendo i batteri buoni dell’intestino senza apportare carboidrati netti.

È fondamentale aumentare l’apporto idrico quando si integrano fibre, per evitare l’effetto opposto di stasi intestinale.


Quali integratori sono inutili per la dieta chetogenica

Chetoni esogeni: Sebbene aumentino i livelli ematici di chetoni, non stimolano la lipolisi (il consumo del tuo grasso corporeo). Possono addirittura rallentare il dimagrimento poiché il corpo utilizza l’energia fornita dall’esterno invece della propria.

Inoltra bisogna stare attenti ai bruciagrassi che possono essere solo semplici stimolanti nervini. La vera perdita di grasso si ottiene ottimizzando la biochimica ormonale e proteggendo i tessuti magri attraverso protocolli certificati.


“I vantaggi della dieta chetogenica: riduzione delle calorie totali, mantenimento glicemia e insulinemia, ncremento del dispendio calorico globale, aumento del lavoro metabolico”.



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