Il dolcificante per la dieta chetogenica migliore da usare in cucina è la stevia, insieme anche all’eritritolo, xilitolo, sucralosio e ciclamato.
Andrebbero invece evitati lo zucchero da tavola, il miele, lo zucchero di cocco ed i vari sciroppi che possono alzare l’indice glicemico ed interrompere lo stato di chetosi.
Per scegliere un dolcificante o uno zucchero è importante comprendere il loro Indice Glicemico (IG).
L’Indice Glicemico è una scala che misura la velocità con cui un alimento contenente carboidrati alza i livelli di glucosio (zucchero) nel sangue. Più alto è l’IG, più rapido e intenso sarà il picco glicemico.
Questo picco di glucosio, a sua volta, provoca un aumento dell’insulina, l’ormone che spinge le cellule a immagazzinare il glucosio come energia. Ma nella dieta chetogenica, il tuo corpo deve imparare a bruciare i grassi per produrre energia, non il glucosio. Un picco di insulina interrompe questo processo, facendoti uscire dallo stato di chetosi.
La stevia deriva dalla pianta Stevia rebaudiana, originaria del Sud America, le cui foglie contengono i glicosidi steviolici, molecole responsabili della sua incredibile dolcezza, fino a 250 volte superiore a quella dello zucchero con un retrogusto di liquirizia.
In commercio, la stevia si trova in diverse forme: polvere, liquido, compresse e zollette.
Il potere dolcificante è dovuto ai principi attivi stevioside e rebaudioside, che le conferiscono la capacità di dolcificare intensamente senza apportare carboidrati.È stabile al calore, il che la rende ideale per bevande calde e per la preparazione di dolci da forno.
È adatta anche a chi ha necessità di controllare l’apporto glicemico, come nel caso dei diabetici o per chi segue una dieta chetogenica.
Vantaggi:
Controindicazioni:
L’eritritolo è probabilmente l’alternativa allo zucchero più versatile e diffuso nella cucina chetogenica. Si tratta di un poliolo (o alcole dello zucchero) che si trova naturalmente in alcuni frutti.
Ha un indice glicemico nullo e un potere calorico quasi nullo (circa 0,2 calorie per grammo).
Il suo sapore è molto simile a quello dello zucchero, senza retrogusti.
Viene assorbito rapidamente dall’intestino tenue e non fermenta nel colon, riducendo il rischio di disturbi digestivi comuni con altri polioli.
Vantaggi:
Controindicazioni:
Conosciuto anche come “zucchero di legno”, lo xilitolo è un altro poliolo estratto principalmente dalla corteccia di betulla.
Ha un basso impatto glicemico, anche se non nullo (IG 7-13).
Il suo potere dolcificante è simile a quello dello zucchero, con un gusto e una consistenza molto simili.
Ha un sapore fresco e rinfrescante, che lo rende molto popolare per la preparazione di gomme da masticare e caramelle.
Vantaggi:
Controindicazioni:
“I vantaggi della dieta chetogenica: riduzione delle calorie totali, mantenimento glicemia e insulinemia, ncremento del dispendio calorico globale, aumento del lavoro metabolico”.
Il sucralosio è un dolcificante artificiale molto popolare. Derivato dal saccarosio (il comune zucchero da tavola), viene modificato chimicamente in modo che il corpo non lo riconosca come carboidrato.
Ha un potere dolcificante fino a 600 volte superiore a quello dello zucchero, il che significa che ne basta una quantità minima. È privo di calorie e carboidrati e ha un impatto nullo sulla glicemia. È stabile al calore, il che lo rende adatto per la cottura e la preparazione di dolci al forno.
Vantaggi:
Controindicazioni:
Il ciclamato è un altro dolcificante artificiale, spesso utilizzato in combinazione con altri edulcoranti per migliorarne il sapore complessivo.
Ha un potere dolcificante circa 30 volte superiore a quello dello zucchero.
È privo di calorie e carboidrati e ha un impatto nullo sulla glicemia.
Non è stabile al calore in tutti i casi, per questo spesso viene combinato con la saccarina.
Vantaggi:
Controindicazioni:
In alcuni paesi, come gli Stati Uniti, il suo uso è stato vietato per anni a causa di studi condotti sui topi, che avevano sollevato dubbi sulla sua sicurezza. Sebbene sia stato riabilitato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il dibattito sulla sua sicurezza a lungo termine è ancora aperto.
Per preservare lo stato di chetosi è fondamentale che tu eviti tutti gli zuccheri che possono innalzare i livelli di glucosio nel sangue. I dolcificanti e gli zuccheri da evitare nella dieta chetogenica sono:
Ora che conosci i migliori dolcificanti per la tua dieta chetogenica, puoi preparare dei dolci per la dieta chetogenica che non ti faranno uscire dalla chetosi. Ecco una lista di ricette che puoi seguire per preparare dei dolci keto:
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“La chiave per capire quali dolcificanti sono adatti alla dieta chetogenica risiede nel loro impatto sull’indice glicemico”.

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