Fagiolini dieta chetogenica, la scienza dice di Sì!

I fagiolini, a differenza di tutti gli altri legumi, sono un’eccezione low-carb sicura e consigliata per la dieta chetogenica grazie alla loro composizione chimica:

  • Carboidrati netti bassissimi: Solo ≈2,4g per 100g.
  • Sono ricchi di fibra non digeribile, che non blocca la chetosi e aiuta a risolvere i problemi intestinali.
  • Ideali anche per Diabetici: Avendo pochi carboidrati netti, influenzano minimamente la glicemia.
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Dieta chetogenica dei 21 giorni: Guida Completa

Questa guida chetogenica elaborata in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli spiega il funzionamento della dieta chetogenica, un percorso depurativo, detossificante e sgonfiante che permette di dimagrire in 21 giorni.


Perché i fagiolini sono adatti alla dieta chetogenica

La composizione chimica dei fagiolini li differenzia drasticamente da tutti gli altri legumi amidacei (fagioli secchi, lenticchie, ceci). Il segreto è la loro matrice strutturale, ricca di acqua e fibra.

In chetogenica, il successo è misurato sui Carboidrati Netti, ovvero i carboidrati che il corpo può convertire in glucosio e che potrebbero interrompere la chetosi. I fagiolini avendo cosi pochi carboidrati e ricchi di fibra non interrompono la chetosi (se non si superano i 150gr).

La Fibra è un carboidrato strutturale che il corpo umano non riesce a digerire né ad assorbire. Per questo motivo, non influenza la glicemia e di conseguenza non stimola l’insulina, lasciando la chetosi inalterata.


Fagiolini dieta chetogenica: Le quantità da consumare

L’ideale sarebbe 100/150 grammi.
Per 100g di fagiolini lessati, la presenza di circa 4,6g di fibra su 7,0g di carboidrati totali riduce i Carboidrati Netti a un minimo di ≈2,4g.

⚠️ Attenzione
È cruciale distinguere i fagiolini (il baccello verde) dai fagioli secchi (cannellini, borlotti). Questi ultimi, essendo il seme concentrato, hanno eliminato gran parte dell’acqua e sono ricchi di amido, arrivando a ≈22g di carboidrati netti per 100g e sono quindi vietati in chetogenica.


“In genere la chetosi si raggiunge dopo un paio di giorni con una quantità giornaliera di carboidrati di circa 20-50 grammi.”

I benefici per adulti e bambini

Se in chetogenica la varietà è un problema, la carenza di fibra lo è ancora di più, portando spesso a stipsi e gonfiore. La scienza evidenzia il ruolo dei fagiolini nel migliorare la salute intestinale.

  • Salute intestinale: L’alto contenuto di fibra facilita il transito intestinale, essenziale in un regime iper-proteico.
  • Ricchi di micronutrienti: Forniscono Vitamina K, Vitamina C e Manganese, micronutrienti spesso carenti nelle diete restrittive.
  • Nutriente per i bambini: I fagiolini sono un’ottima fonte di vitamine e fibra per l’alimentazione dei bambini, spesso restii alle verdure. Il loro profilo nutrizionale e il basso rischio di carboidrati li rendono un’opzione salutare per tutta la famiglia.
  • Ideale per diabetici: Avendo un impatto glicemico quasi nullo, sono un contorno sicuro per chi deve monitorare la glicemia.
  • Sazietà e dimagrimento: L’alto contenuto d’acqua (fino al 90%) aumenta la sazietà con pochissime calorie, supportando gli obiettivi di dimagrimento.

Come Abbinare i fagiolini: Porzioni e Grassi Cheto

  • Cottura a vapore: Preferisci la cottura a vapore o la lessatura rapida per preservare i nutrienti e non aggiungere grassi o zuccheri indesiderati.
  • Massimizza i grassi: Salta i fagiolini cotti con abbondante Olio Extra Vergine d’Oliva o Ghee (burro chiarificato).
  • Aggiungi le proteine: Abbinali a carni magre, pesce grasso (come il salmone) o uova, per un pasto chetogenico bilanciato e completo.

I fagiolini sono un ottimo alimento per la dieta chetogenica ma ricorda che il suo successo a lungo termine dipende dall’equilibrio degli elettroliti, minerali a carica elettrica che regolano l’idratazione e la funzione muscolare. La loro rapida perdita in chetogenica rende l’integrazione un fondamentale biochimico per la performance fisica e mentale.

La forte restrizione di carboidrati causa una rapida espulsione di minerali essenziali (Sodio, Potassio, Magnesio), portando a stanchezza, crampi e malessere (la Keto-Flu ).

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Keto Flu: quando la dieta chetogenica incontra la stanchezza

Spesso, quando si intraprende un percorso di dieta chetogenica, è possibile dover affrontare dei fastidi fisici nella fase iniziale: La keto flu.


“L’ideale è una porzione di 100g o 150g. In questo modo, il contributo totale di carboidrati netti è minimo, garantendoti un contorno abbondante senza stress.”.



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