Si puoi mangiare la zucca nella dieta chetogenica, assumendo tra i 50 e 150 grammi al giorno in base alla tipologia di zucca
50gr è la quantità più sicura per le varietà più ricche di amidi come la Butternut;
150gr è la quantità massima per le varietà più leggere come la delica, spaghetti.
I fiori di zucca restano l’alternativa migliore alla zucca, sono quasi carb-free, con meno di 1g di carboidrati netti per 100gr.
Abbina sempre la zucca a un grasso keto-friendly (come l’Olio MCT) e scegli la cottura al forno per mantenere basso l’impatto glicemico.
La zucca contiene una discreta quantità di zuccheri per cui bisogna stare attenti a non assumerne in eccessiva quantità altrimenti si rischia di uscire dalla chetosi.
Ha un basso apporto calorico (circa 18-29 kcal per 100g) ed è ricca di acqua, fibre e carotenoidi (precursori della vitamina A). Contiene anche vitamina C, potassio, ferro e altre vitamine del gruppo B, mentre ha un contenuto minimo di grassi e proteine.
Studi scientifici suggeriscono anche che potrebbe proteggere da alcuni tumori, non c’è dubbio che sia un alimento ricco di proprietà nutrizionali ma per la dieta chetogenica bisogna stare attenti a quale delle tanti varianti di zucca si sceglie di consumare.

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Le migliori tipologie di zucca per la dieta chetogenica sono:
La zucca spaghetti è la varietà con la più bassa densità di carboidrati. Dopo la cottura, la sua polpa si separa in filamenti che ricordano gli spaghetti. Questo ti permette di ottenere un grande volume nel piatto, simulando la sensazione di un pasto a base di carboidrati, ma con un impatto irrisorio sulla chetosi.
È un ottimo sostituto di pasta o riso, può essere condita con salse keto e abbondante parmigiano.
La zucca delica ha una polpa soda, asciutta e un sapore intenso e dolce. La Delica è perfetta per ricette in cui la zucca deve mantenere la forma o fungere da base per un contorno gustoso. Richiede una pesata più scrupolosa, ma offre un’esperienza gastronomica superiore rispetto ad altre varietà.
Uso Ideale: Cubetti arrostiti, contorno al forno con olio extra vergine d’oliva e spezie, o per preparare piccole quantità di purè come base per salse.
La zucca gialla è la varietà più generica e stagionale, è ricca di beta-carotene, ha una consistenza acquosa e una discreta concentrazione di amidi, per cui non è propriamente la tipologia di zucca migliore per la dieta chetogenica. Se disponibile, è preferibile usarla solo come base per brodi o per dare sapore, limitando la porzione a un massimo di 50gr al giorno.
Riconoscibile per la sua forma a fiasco e il sapore estremamente dolce, la Butternut è scientificamente riconosciuta come una delle varietà con il carico glicemico e di carboidrati netti più alto facendola rientrare tra le piu pericolose per la chetosi.
Uso Ideale: Fortemente sconsigliata nelle prime fasi della dieta. Può essere integrata solo in quantità minime 20-30gr o in ricette dove funge solo da “aroma” e non da ingrediente principale.
La precisione nel calcolo dei carboidrati è inutile se il metodo di cottura ne accelera l’assorbimento. È importante utilizzare dei metodi di cottura che permettano di mitigare l’impatto glicemico della zucca.
Cottura al forno o alla griglia: Sono i metodi più consigliati, perché il calore secco tende a disidratare leggermente la zucca. Questo processo rende gli amidi meno facilmente disponibili per l’assorbimento, aiutando a rallentare il picco glicemico.
Cottura in padella: Se cucini la zucca in padella, fallo usando abbondante grasso sano (olio d’oliva o burro chiarificato).
Bollitura: L’acqua ammorbidisce le fibre e rende gli zuccheri molto più solubili e immediatamente assimilabili dal corpo. Evita di lessare la zucca se vuoi mantenere bassa la risposta insulinica.
Non mangiare mai la zucca da sola. Per rendere il pasto effettivamente chetogenico e per compensare i carboidrati netti, devi sempre bilanciarla con una fonte di grasso dominante.
Il grasso rallenta ulteriormente lo svuotamento gastrico e l’assorbimento dei carboidrati, considera l’utilizzo di olio MCT dopo la cottura. Gli acidi grassi a catena media (MCT) sono convertiti quasi immediatamente dal fegato in corpi chetonici. L’aggiunta di MCT al pasto aiuta attivamente a compensare il modesto carico di carboidrati della zucca, spingendo il tuo corpo a rimanere in uno stato chetogenico.
Studi sulla dieta chetogenica confermano che la carenza di elettroliti come il Potassio e il Magnesio è la causa principale della Keto Flu. La zucca è una buona fonte di Potassio, e una sua moderata inclusione aiuta a sostenere l’equilibrio idrosalino.
Tuttavia, una porzione da 100 gr di zucca non è sufficiente. Per garantire un apporto costante e stabile di minerali, è fondamentale supportare la tua dieta con gli integratori come il dima10, bilanciati specificamente per la chetogenica.
Fiori di zucca: Con meno di 1gr di Carboidrati Netti per 100gr, sono praticamente a “consumo libero”. Possono essere fritti (in pastella keto con farina di mandorle) o ripieni di formaggio.
Semi di zucca: Sono un concentrato di grassi sani, proteine e minerali, perfetti come snack per la chetogenica, grazie al loro carico netto di carboidrati trascurabile.
Aceto di zucca: Non è un prodotto comune nella KD. Se lo usi, devi accertarti che non contenga zuccheri aggiunti o melassa usata nel processo di fermentazione.
I passati: Evita vellutate, omogeneizzati o passati che non riportano l’etichetta nutrizionale completa. Spesso contengono amidi, amidi modificati o sono miscelati con ortaggi ad alto indice glicemico come carote o patate.
“I vantaggi della dieta chetogenica: riduzione delle calorie totali, mantenimento glicemia e insulinemia, ncremento del dispendio calorico globale, aumento del lavoro metabolico”.

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