Intervista a Valentina Di Tommaso, fisioterapista del pavimento pelvico

Valentina è una fisioterapista specializzata nella riabilitazione del pavimento pelvico. Con lei abbiamo parlato della sua formazione, delle principali disfunzioni pelviche femminili e di quanto sia importante rompere i tabù che ancora circondano questo tema.

Negli ultimi anni il tema del pavimento pelvico sta finalmente iniziando a emergere nel dibattito sul benessere femminile, dopo decenni in cui è rimasto avvolto da silenzi, imbarazzo e scarsa informazione. Cistiti ricorrenti, dolore durante i rapporti, senso di peso pelvico, perdite urinarie, problemi legati al post-parto: disturbi comuni, ma spesso taciuti, normalizzati o affrontati in solitudine. Eppure, dietro questi sintomi che tante donne vivono come un limite personale o un destino inevitabile, si nasconde spesso una causa precisa e soprattutto trattabile: la disfunzione del pavimento pelvico.


Come nasce la tua passione per la fisioterapia e in particolare per il pavimento pelvico?

«Tutto nasce dal mio percorso formativo. Mi sono laureata in Fisioterapia a Chieti nel 2016 con una tesi sull’approccio alla dismenorrea, confrontando antidolorifici e terapia manuale. Questo lavoro ha acceso in me l’interesse per il benessere femminile e mi ha spinta a esplorare il mondo del pavimento pelvico, allora per me quasi misterioso e circondato da tabù.

All’inizio questa percezione mi frenava, così ho iniziato un percorso di perfezionamento sulla riabilitazione posturale. Più studiavo, più sentivo il richiamo verso quel settore che avevo messo da parte. Ho seguito corsi su diastasi e successivamente su tematiche specifiche del pavimento pelvico. Approfondendo, ho compreso quanto molte persone soffrano in silenzio e quanto la società contribuisca a rendere questi disturbi argomenti ‘invisibili’.

Alla fine ho capito qual era la mia strada. Ho superato il test per accedere alla formazione specialistica a Tor Vergata e ho proseguito con tirocini e collaborazioni con professionisti esperti, spostandomi tra varie sedi per approfondire tutte le problematiche femminili. Oggi il mio obiettivo è supportare le donne nel recupero del benessere fisico, contribuendo a rompere il silenzio che ancora circonda il pavimento pelvico.»

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Cos’è il pavimento pelvico e perché è così importante?

«È un insieme di muscoli, legamenti e tessuti che chiude inferiormente il bacino, come un’amaca che sostiene gli organi pelvici. Ha funzioni essenziali: controlla minzione ed evacuazione, partecipa alla sessualità, contribuisce alla postura e alla stabilità.

È in pratica il “centro di comando” della salute pelvica: quando è troppo contratto o troppo debole possono comparire diversi disturbi.»


“l tuo corpo non è sbagliato: sta solo chiedendo di essere ascoltato in modo diverso.”


Chi si rivolge più spesso a te?

«Principalmente donne che soffrono di cistiti ricorrenti, dolore ai rapporti o vulvodinia, perdite urinarie o fecali, problemi post-partum, tensioni pelviche croniche o disturbi correlati all’endometriosi. Molte arrivano dopo aver provato vari approcci perché i sintomi sembrano sempre tornare, in particolare nel caso delle cistiti. Spesso bastano consapevolezza, respirazione, rilassamento e un lavoro mirato per ottenere miglioramenti importanti.»


In che modo il pavimento pelvico può contribuire a cistiti post-coitali o bruciore urinario senza infezione?

«Quando le cistiti continuano a tornare anche con urinocoltura negativa, il problema può essere muscolare. Un pavimento pelvico troppo teso può comprimere l’uretra e irritare i tessuti. Anche la cistite post-coitale può derivare da tensioni che creano irritazione meccanica di uretra e vescica durante i rapporti, con sintomi che possono comparire ore dopo.»


“Molte donne soffrono in silenzio perché la società trasforma queste problematiche in un tabù.”


    Quali segnali indicano che il problema non è solo urinario ma anche muscolare o posturale?

    «Ascoltare il proprio corpo è fondamentale. I segnali più tipici sono:

    • sensazione di peso o tiraggio, difficoltà a rilassare la zona;
    • sensazione di “blocco” durante minzione o rapporti;
    • urgenza frequente con poca urina, perché i muscoli tesi ostacolano lo svuotamento.

    Il pavimento pelvico non lavora da solo: disfunzioni posturali o rigidità del bacino possono influire su uretra e vescica, generando sintomi difficili da interpretare.»


    Come interviene la fisioterapia sul pavimento pelvico contratto?

    «L’obiettivo è insegnare al corpo a lasciar andare e poi ripristinare la funzionalità. Si lavora su consapevolezza, respirazione e percezione corporea. Molte persone non sanno nemmeno dove si trovi il pavimento pelvico: riconoscerlo e percepirlo è già terapeutico.

    Parallelamente intervengo sulle abitudini quotidiane e utilizzo tecniche manuali di rilascio miofasciale, insieme a un lavoro mirato sul recupero globale della funzionalità muscolare.»


    Quali altre problematiche tratti oltre alla cistite?

    «Mi occupo di:

    • dispareunia (dolore ai rapporti);
    • vulvodinia;
    • incontinenza urinaria o fecale;
    • prolassi e sensazione di peso;
    • disturbi intestinali come stipsi o difficoltà evacuative;
    • vaginismo;
    • disfunzioni correlate all’endometriosi, spesso legate a rigidità dei tessuti.

    Molte di queste condizioni hanno alla base uno squilibrio del pavimento pelvico.»


    Segui anche donne nel post-parto?

    «Sì, ed è una fase fondamentale. Dopo il parto muscoli, tessuti e ormoni cercano un nuovo equilibrio: il pavimento pelvico ha affrontato un importante carico durante la gravidanza. Molte pensano di dover chiedere aiuto solo in presenza di sintomi, ma la prevenzione è la vera cura. Una valutazione precoce aiuta a prevenire incontinenza, prolassi e dolore nei rapporti, anche a distanza di mesi o anni dal parto, sia vaginale che cesareo.»


    Che ruolo hanno postura e respirazione?

    «Pavimento pelvico e diaframma sono strettamente collegati: in inspirazione il diaframma scende e il pavimento pelvico segue; in espirazione risalgono insieme. Con diaframma, addominali profondi e muscoli lombari formano il “core”, che stabilizza il corpo e influisce sulla postura.

    Una postura alterata può comprimere o stirare il pavimento pelvico e modificarne la funzionalità, fino a generare sintomi come pesantezza, perdite o dolore ai rapporti.»


    Che messaggio vuoi lasciare a chi soffre di cistite ricorrente o dolore pelvico?

    «Non sei sola e tutto può essere affrontato. Il tuo corpo non è sbagliato: sta comunicando un disagio. La soluzione non è quasi mai una sola cura, ma un percorso di consapevolezza, ascolto e lavoro di squadra. Con il supporto di professionisti qualificati è possibile stare meglio, ritrovare fiducia e vivere il proprio corpo con serenità. La guarigione non è solo eliminare il sintomo: è imparare ad ascoltare ciò che il corpo vuole dirci.»


    Valentina Di Tommaso

    Valentina Di Tommaso

    Valentina è una fisioterapista specializzata nella riabilitazione del pavimento pelvico. Laureata in Fisioterapia all’Università di Chieti, ha iniziato il suo percorso approfondendo la dismenorrea e il benessere femminile, ambito che l’ha portata a formarsi ulteriormente a Tor Vergata attraverso un percorso avanzato e tirocini specialistici. Si occupa di cistiti ricorrenti, dolore ai rapporti, vulvodinia, incontinenza, problematiche post-parto ed endometriosi, con un approccio centrato su consapevolezza corporea, respirazione e rieducazione muscolare. La sua missione è aiutare le donne a ritrovare qualità di vita, rompendo tabù e offrendo un sostegno professionale e accogliente.


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